cittadinanza italiana

Come verificare lo stato della domanda di cittadinanza italiana

Diventare cittadino italiano è il desiderio di un gran numero di immigrati, sia di origine europea che extra-europea, desiderosi di migliorare la propria posizione tramite l’acquisizione di diritti civili e politici.


Per questo motivo, sono veramente moltissimi gli immigrati che ogni anno eseguono la cittadinanza italiana pratica nella speranza di riuscire a concludere con successo il suo iter. Si tratta sempre di storie differenti: alcuni chiedono di diventare italiani perché nati e vissuti in Italia e, pertanto, hanno diritto alla cittadinanza una volta raggiunta la maggiore età; altri fanno richiesta di cittadinanza in seguito alla contrazione di matrimonio con italiani; altri ancora per residenza continua per un determinato numero di anni. Richiedere la cittadinanza italiana significa iniziare un iter complesso ma non difficile, ossia è necessario presentare un certo numero di documenti e attendere che vengano svolti tutti i controlli necessari al caso. Dal momento in cui viene effettuata la richiesta al momento in cui si viene riconosciuti cittadini a tutti gli effetti devono passare, per legge, due anni. Tuttavia, in molti casi questo tempo si allunga anche fino a quattro o cinque anni per problemi burocratici, per modulistica non completa o per altre problematiche.

Durante tutto il tempo che intercorre tra la richiesta e l’accettazione della stessa, è possibile verificare lo stato della pratica grazie alla messa online di un servizio web. Per accedere alle diverse possibilità offerte da tale servizio web, ossia per poter effettuare la domanda online oppure per controllare lo stato di avanzamento di una domanda precedentemente fatta, è necessario effettuare una registrazione, inserendo tutti i dati che vengono richiesti nei diversi campi. Terminata la registrazione verrà assegnato un nome utente e una password per poter accedere al sistema in ogni momento lo si ritenga necessario. L’uso del web per il controllo della propria pratica per l’ottenimento della cittadinanza non è complesso ma, in molti casi, può essere necessario un aiuto, soprattutto per quanti pur parlando correttamente l’italiano, non hanno le competenze e le conoscenze giuste sulla terminologia burocratica, legale e fiscale. Il sito web messo a disposizione dal Ministero è molto semplice da comprendere anche se, va specificato, è un sistema molto specifico, che genera facilmente errori quando non si immettono i giusti dati o quando non si allega la documentazione corretta.

Va subito specificato che la procedura per la registrazione online e la verifica dello stato della domanda sono completamente gratuite. Per la registrazione, tuttavia, è necessario possedere un indirizzo di e-mail su quale verranno inviate una serie di informazioni e i codici necessari per la conferma della registrazione. Bisogna ricordare, nel momento in cui si inseriscono i dati, di inserire quelli riportati sui documenti di identità, quindi niente nick-name o soprannomi: il come e cognome che si inseriscono all’interno del sistema devono essere gli stessi che vengono riportati quando si presenta la domanda di cittadinanza. Una volta completata la registrazione si potrà entrare nella pagina relativa allo stato della pratica per vedere se essa è regolare, in elaborazione, se vengono richiesti ulteriori documenti o se è stata sbrigata.

Come già accennato, tuttavia, può accadere che il sistema del Ministero presenti dei problemi o possono verificarsi errori nel caricamento della documentazione. Spesso, chi fa domanda di cittadinanza non ha tutte le competenze per comprendere quale sia l’intoppo che non permette di portare a termine la procedura, per cui può essere utile rivolgersi a uno studio legale specializzato in diritto dell’immigrazione, per poter risolvere in tempi più brevi le diverse problematiche sorte. Avendo esperienza e pratica in questo particolare contesto, infatti, uno studio legale può seguire le diverse pratiche non solo per la richiesta di cittadinanza, ma anche e soprattutto per tutto l’iter che segue la consegna della pratica. Inoltre, chi è esperto nel settore, è anche in grado di ridurre, sempre nei limiti del possibile, i tempi di attesa, assicurandosi che vengano rispettati i due anni previsti dalla legge e non si arrivi a dover attendere tempi più lunghi senza valida motivazione.